{"id":21,"date":"2024-01-25T16:28:09","date_gmt":"2024-01-25T15:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/lafelicitanondipendedallafortuna.org\/?p=21"},"modified":"2024-06-23T16:28:45","modified_gmt":"2024-06-23T14:28:45","slug":"la-nostra-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lafelicitanondipendedallafortuna.org\/?p=21","title":{"rendered":"LA NOSTRA FAMIGLIA"},"content":{"rendered":"\n<p><em>4 novembre 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Carissimi Luisa e Roberto,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sono io che devo ringraziare voi e Franco per la grande esperienza di vita che mi avete testimoniato. <br>Non dimenticher\u00f2 mai un bambino meraviglioso che riusciva a controllare la tensione che gli procuravano le visite fischiando e ridendo sempre felice<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em><br>\u00c8 stato il primo bambino che ha usato il computer per comunicare, utilizzando la sua unica risorsa che era la voce, ha avuto una tenacia incredibile.<br>Ricordo ancora la mia meraviglia quando vedevo che si rilassava perfettamente in braccio al fratello molto abile nel tenerlo.  Non dimenticher\u00f2 neppure mai Franco adulto immerso nella fatica di respirare e comunicare, ma ancora capace di lavorare anche per gli altri e di comunicare serenit\u00e0 e fiducia nella vita.<br>Questo \u00e8 successo per i doni naturali di bont\u00e0 che Dio gli ha dato, ma anche perch\u00e9 due genitori come voi lo hanno accolto senza riserve dandogli non solo affetto, ma sicurezza, positivit\u00e0, disponibilit\u00e0. Anche l\u2019esperienza dell\u2019amicizia con Marco \u00e8 stata unica e bellissima ed \u00e8 stato un vostro dono.<br>Mi spiace non poter partecipare al funerale domani ma ci sar\u00f2 con il mio affetto e la mia preghiera. Di fronte al mistero di una vita difficile come quella che Franco ha vissuto, non possiamo che ringraziare comunque Dio che fa scaturire dalla sofferenza testimonianze di bene che rendono la vita degna di essere vissuta.<br>Grazie anche per quello che fate per i genitori e giovani disabili del vostro territorio.<br>Vi saluto e vi abbraccio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alda Pellegri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione La Nostra Famiglia si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilit\u00e0, soprattutto in et\u00e0 evolutiva. \u00c8 presente in Italia in sei regioni e in cinque Paesi del mondo. Si prende cura di bambini e ragazzi sia con quadri patologici di  estrema gravit\u00e0 sia con situazioni meno gravi, a rischio psicopatologico o di svantaggio sociale.<br>\u00c8 stata fondata dal Beato Luigi Monza. Era il 28 maggio 1946 quando i primi due bambini fecero il loro ingresso nella casa di Vedano Olona. Nel 1954 il Ministero della Sanit\u00e0 stipul\u00f2 la prima convenzione con un centro extraospedaliero di riabilitazione in Italia: era il centro de La Nostra Famiglia di Ponte Lambro.<br>Da allora La Nostra Famiglia non ha mai cessato di crescere.<br>Luisa e Roberto si sono affidati \u2013 e hanno affidato il proprio figlio \u2013 prima al centro di Conegliano e poi a quello di Treviso, che proprio quest\u2019anno ha festeggiato i cinquant\u2019anni di attivit\u00e0.<br>Un rapporto di grande fiducia. Ma anche di amicizia e di collaborazione che negli anni non \u00e8 mai venuto meno.<br>La Nostra Famiglia \u00e8 stata un faro nella vita di Franco. E la stella polare per Luisa, Roberto e per tutta la comunit\u00e0 di familiari e amici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dal Notiziario di informazione del Gruppo Amici di Don Luigi Monza \u2013 La Nostra Famiglia<\/h3>\n\n\n\n<p>Un carattere e una presenza di spirito, una voglia di fare e di vivere che ti sconvolgono e ti restano dentro. Cos\u00ec la famiglia, gli amici e i colleghi descrivono Franco Niero, quarant\u2019anni, di Robegano in provincia di Venezia, recentemente scomparso. <br><br>La sua esperienza di vita \u00e8 stata per la comunit\u00e0 una scuola per capire il significato della parola \u201cinclusione\u201d.<br>Una emorragia celebrale a soli cinque giorni di vita porta Franco ad una tetraparesi spastica distonica. Il suo percorso terapeutico comincia subito, nel 73, un anno dopo la nascita. <br><br>La scelta dei genitori, Roberto e Luisa, \u00e8 quella di avviare un percorso terapeutico a La Nostra Famiglia a Conegliano. Un cammino molto positivo, che si \u00e8 articolato in parallelo a quello della scuola dell\u2019obbligo, dell\u2019associazionismo e del volontariato.<br>Terminata la scuola dell\u2019obbligo, sembrava potersi aprire anche il cammino della scuola superiore, che invece si \u00e8 rivelato una esperienza negativa che ha minato le deboli sicurezze che Franco aveva acquisito anche grazie a La Nostra Famiglia.<br>E come spesso accade, \u00e8 proprio questo momento di crisi che riesce a dare avvio ad una grande idea: grazie all\u2019inventiva dei genitori e con il coinvolgimento di amici, associazioni e conoscenti del territorio nel 1992 \u00e8 nata la Cooperativa Sociale Il Germoglio.<br><br>Franco \u00e8 stato il primo di 16 soci fondatori di quella che oggi \u00e8 un\u2019azienda leader nel settore della gestione del green a tutto tondo, dalla progettazione di giardini alla manutenzione di spazi verdi pubblici. L\u2019idea alla base della Cooperativa Il Germoglio era ed \u00e8 quella di offrire opportunit\u00e0 reali di lavoro a persone svantaggiate normalmente escluse e dei normali canali occupazionali. In vent\u2019anni l\u2019azienda \u00e8 cresciuta ed \u00e8 arrivata a dare lavoro continuativo a pi\u00f9 di 50 persone, il 30% delle quali considerate svantaggiate.<br><br>In questo ambiente Franco \u00e8 riuscito a reinventarsi e a cambiare prospettiva, diventando protagonista di un contesto lavorativo in cui la disabilit\u00e0 non era e non \u00e8 considerato un ostacolo. Franco riusciva a lavorare nell\u2019amministrazione del Germoglio grazie ad uno speciale dispositivo realizzato appositamente che, solo con l\u2019uso della voce, gli consentiva di inserire, modificare e aggiornare i dati relativi ai lavori in corso, alle squadre di manutenzione del verde, alle attivit\u00e0 della Cooperativa. Un lavoro che era diventato una normalit\u00e0 nella vita di Franco, ma che rappresenta quasi un miracolo di forza di volont\u00e0 e voglia di fare in prima persona.<br><br>In un testo dedicato a lui si legge: \u201cFranco, pur nella sua fragilit\u00e0, \u00e8 stato come il piccolo seme di senape che ha dato vita ad un grande albero. La sua vita \u00e8 stata una continua conquista, giorno per giorno, con forza di volont\u00e0 e grande fiducia nei suoi genitori e negli altri. In questo mondo dove tutti noi siamo presi dall\u2019apparire, dal seguire idoli come il piacere, il denaro, il potere, Franco<br>ci ricorda che la pienezza della vita sta nel soddisfare i nostri bisogni di amare e di essere amati, nelle nostre relazioni\u201d.<br><br>E ancora: \u201cFranco si \u00e8 presentato a questo mondo nel modo in cui la fragilit\u00e0 umana \u00e8 pi\u00f9 evidente, crescendo nell\u2019impossibilit\u00e0 di rendersi autonomo, di poter camminare, nutrirsi, vestirsi, provvedere a s\u00e9. \u00c8 stato espressione alta e leggera della fragilit\u00e0 che alla fine accomuna tutti nostri percorsi. <br>Come potremmo immaginare che una persona cos\u00ec dipendente dagli altri possa costruire<br>qualcosa per gli altri? Eppure Franco \u00e8 stata una scintilla che ha acceso pi\u00f9 fuochi, che ancora ardono per merito suo. Aperto la mente e la volont\u00e0 dei suoi genitori, che a Robegano hanno testimoniato un nuovo modo di vivere la disabilit\u00e0, non ai margini della comunit\u00e0, ma dentro la comunit\u00e0, interrogandosi e interrogando, valorizzando Franco e chiunque si accostasse a lui, aprendo le porte di casa da sempre perch\u00e9 le relazioni sono il senso di questa vita. Franco ha goduto di queste relazioni, ma quanto ha goduto chi lo ha incontrato!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4 novembre 2013 Carissimi Luisa e Roberto, sono io che devo ringraziare voi e Franco per la grande esperienza di vita che mi avete testimoniato. 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